ogni giorno, spegnendosi, ci deve ricordare che siamo risultati d’anomalie, il divincolo dalle ingiunzioni, che ricostruiamo per ogni attimo un nuovo volto, sfruttando i lineamenti che il coraggio ci disegna
così possiamo con minore afasia fissare negli occhi la notte, proiettarci nei fiochi contorni dell’alba che nasce e riconoscervi un ritratto da riempire esclusivamente con le tonalità che più ci somigliano
ne avremo una sensazione euforica, di toccare uno specchio che non sapevamo di vedere, riunirci ad un convegno di cui ci mancava il colore, l’armonia

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