è il terzo trillo: scatti e attacchi
gli occhi al mare di metallo che brulica
risalendo fino al sole che accusa
il tuo pigro ricordare

niente azione, critica, spergiuro
come eri solito sprecare all’età
delle onde mattutine di livore

ma forse meglio assistere da qui
al boato di calore che fa sudare
anche le intenzioni

impugna almeno la ringhiera
sporgiti fino a metà del lungomare
a respirare