la carne dell’altro corpo ha sapore
di ossa, di fuoco che spolpa ad ingoiare

lo scrocchio dell’odio scaraventa fino
al pavimento, dove si apre una chiazza

amore di forma anomala se malato
di tagli freddi, tenaglie nello sguardo

un anello chiaro costringe gli occhi,
un fiato sfinito scivola nella pozza
più larga, impossibile da pulire