In un pomeriggio che necessita di una ricarica, un film che per me è il primo approccio al regista Luca Guadagnino: Chiamami col tuo nome, il terzo film di una trilogia dedicata alle differenti declinazioni dell’amore. Ne ho gustato la scrittura delicata e preziosa nella sua semplicità, fatta di impercettibili slittamenti, di sensualità trattenuta e al contempo inarginabile.
Mi ha attratto la regia morbida e rarefatta, impostata su uno sguardo spalancato, a volte abbracciato ai personaggi, che respira con l’amplitudine del paesaggio, intessuta di una lentezza solida che rimanda a Iosseliani e Bertolucci.
Impressionano il taglio di lettura e la resa stilistica di respiro ben poco italiano, molto più accostabile al panorama internazionale, con una capacità di impostare una riflessione dal tono universale senza concedersi alla banalità, anzi, al contrario, con una ferma eleganza che spero di ritrovare in future visioni. Vi consiglio proprio di vederlo.

Chiamami col tuo nome