le parole sono vento a gonfiare
le guance e ritagli di libertà ma
la corrente è incostante, i piedi
divergono dal volto disperdendosi
nei troppi crucci:

il forno arrostisce senza custodia
la domenica muta è edificata
di modificati riti di salvataggio
le distanze scorciano la smorfia
di una cautela che non si sa usare

lo sguardo si getta a mare, nuotare
via dallo spiazzo dove aria è paura

parcheggio di domenica