nel progresso la gamba rinnega
l’intento del braccio, vi trema
un disperso passeggio abbaglio
di un truce azzurro pomeridiano

derma ormai malfermo
sotto abiti slabbrati d’età
a concentrare lucidi residui
di tepore, nel frantumarsi
della lega ossea il bastone è la parte
più salda del rudere d’esperienza

già la mano corre avanti, alla tregua
esclusiva della penombra di salotto

La domenica anziana