non riesco a non essere lì, quando il collegamento sussulta e i frammenti di parola mostrano la rovina dei progetti, fino a valle, fino alle coste frustate dal vento che mareggia senza tregua e tu pensi, come finirà quando tutto finirà
t’hanno raccontato la leggenda di shiva che deve prima distruggere per ricostruire, rimontare tutti i pezzi anche se non precisamente come stavano, che l’acqua monderà e la respirazione è fondamentale per fiaccare la rassegnazione
ma tu sembri non crederci e la pietà non sarà pietra sufficiente per testata d’angolo, nel cuore della notte giri le lenzuola come una tenda per renderti conto ma non puoi e guardi, non puoi non guardare.