per i metereologi l’estate è finita, ma ancora la pelle non ci crede, confida di poter aggiungere altri strati sul pallore e fare quel che si è fatto negli ultimi due mesi: scrivere poco e meditare di più, leggere abbastanza, ma non a sufficienza o quanto si vorrebbe, discutere e riflettere questo sì, magari con ausilio di pizza, vino, frescure serali spesso più agognate che conquistate, assistere a concerti e dibattiti, incontrare chi condivide gli stessi vizi e non vuole lasciare indietro nulla di intentato, e parlare, sempre scambiare e confrontare, come le figurine da ragazzini, con amore e passione
e il primo giorno di settembre festeggiare, alcuni sanno cosa, visitando una galleria (e prima una platea) di fotogrammi e mnifesti, di gingilli e attrezzi, di memorabilia da non perdere