per ore ci siamo sfiniti a vociare
scrosciando di vento tagliente
che tronca la stanchezza dell’estate
abbiamo stormito con vigore
per avvertirvi che l’ingrata
pioggia di settembre avrebbe
dissetato solo le tombe
aaaaaaaaaaaaaaaaaaavoi in cambio
avete riesumato la voce torta
delle mani sperdute nell’oltre
pareti di mormorii sono sorte
a delineare l’addiaccio che arresta
il deliquio dei placidi passeggi