era ancora una curva che indovina dove si aggrappa la nebbia, non un nodo fermo che nega tutte le pagine precedenti, obliando la storia che si è arrampicata fin qui
era tutto molto prima, allo scavalcare del giorno dietro quelle creste dove senti cristallizzati tanti di quei ricordi da non avere zaino capiente a sufficienza
era e da molto tempo non è, al limite ci si può arrestare da un lato della cordigliera e sporgersi sopra i villaggi gettati nel dirupo, cantare un rimpianto e sperare che arrivi

sotto al Vettore