nel cielo di sabbia ammiriamo il gioco
del riflesso nella messe matura a lenire
una fame che da sempre troppo dura
mordiamo subito il nesso, ci fa gola

il sole soave albicocca che rassoda
l’ingorda parola scavando nella polpa
a ritrovare quella noce che si radica
nei pianti disseccati, nello spacco
di risate che apre le sere d’estate