alle serate inquiete

tanto alla fine sempre noi circoliamo
nella notte rotta dalle tracce d’ansia
in cerca matta della santa novità
che mai coincide con la nuova santità
dei vaneggi da web, assordanti per
la qualità dell’aria che ora ristagna
sul muro saldo e pensato per la paura
che il passato non resista nel futuro

vista la residualità della posizione
di rado googlata di questi minimi versi
restiamo immersi nell’inchiesta che truce
ci mangia i giorni ma pure ci sorride
ci lancia in caccia della nostra versione