NOI CHE SCAPPIAMO

Ed ora come funziona? come cambiano le cose? siamo stati terrorizzati, ma non dal virus, non dal rischio delle vite, non dalla regressione del nostro senso di sicurezza nel mondo, non dalla privazione di conoscere, intrecciare, mescolare la nostra nozione alle realtà molteplici di cui è composta l’umanità. No, tutto questo è una perdita calcolata e tollerabile, no, il vero dramma è un altro, è come rimettersi sulla strada del consumo, dello sperpero, della devastazione, del voluttuoso pencolamento sopra la vertigine, sullo sprofondo.
Quando invece la chiave di ribaltamento dovremmo essere soprattutto noi che siamo pungolati da una vita, noi che scappiamo senza mai aver visto davvero cosa ci stia inseguendo, in un’ossessione di soccombere che ha annientato la volontà di voltarsi e ringhiare in faccia al nostro terrore. Noi che sentiamo sbriciolarsi la strada da entrambi i lati, come una miccia che incenerisce senza scampo, non ci accorgiamo della deviazione che spazia tra le distese di foreste, rifugio che risucchia e difende.
Certo, rassicura di più, per questa generazione tremante, il gancio infilato nella gola, essere trascinati dal nostro stesso livore ad impolverarci nella rassegnazione, senza conoscere metodologie sovversive per combattere ciechi ma assetati di rivincita. A sipario calato però, neanche gli applausi ci verranno concessi, ma solo una voragine senza voci, senza la gioia quasi puerile della salvezza, senza la vita che prosegue il suo brusio.

POESIA DEL NOSTRO TEMPO – ANTONIO BUX

Tag

, , , , , , , , , , ,

Esce oggi il mio terzo contributo alla rivista online di ricognizione di poesia attuale, «Poesia del nostro tempo». Oggi vi presento la penultima raccolta di Antonio Bux, Terza persona interiore, che mi ha particolarmente colpito per la potenza immaginativa e il dettato ardito e penetrante, che dialoga senza schermi né remore con il mondo di cui si circonda l’io poetante.

Poesia del nostro tempo – Antonio Bux

“RICONGIUNTI” FASE 2: “IMPRONTE VOCALI”

Tag

, , , , , , , , , , , , , , , ,

Dopo essersi avviata con la mostra virtuale “Temeraria gioia”, ancora online per tutti coloro che non l’abbiano ancora vista o vogliano rivederla, che testimonia l’incontro delle poesie di Eleonora Rimolo con le fotografie di Lorena Cerqueti, anche la nostra rassegna “RICONGIUNTI” può vantare una fase 2, rappresentata da “IMPRONTE VOCALI”: si tratta di un poetry contest che si svolge sul nostro canale Youtube e vede come protagoniste cinque voci di donne importanti della poesia contemporanea: Alessandra Corbetta, Silvia Rosa, Silvia Secco, Claudia Zironi ed Elena Zuccaccia.
Queste rilevanti autrici, protagoniste del panorama poetico nazionale, si confrontano lasciando ognuna, attraverso un breve videoreading, la propria orma ed invitandovi a seguirle nel loro personale mestiere di esplorazione del reale che si riversa nella parola poetica. In seguito, dopo aver assistito alle cinque performance, sarete voi che avrete la possibilità di accordare il vostro gradimento speciale ad una soltanto di esse, andando a rilasciare il vostro voto sul nostro sondaggio:

Entro il prossimo fine settimana, renderemo noti sui nostri canali web il risultato della vostra votazione e, per la poeta che avrà ricevuto il maggior numero di apprezzamenti, allestiremo una videointervista ed una lettura più estesa ed articolata, in modo da darvi la possibilità di conoscere ancor meglio la sua opera.
Vi ricordiamo che anche “IMPRONTE VOCALI”, come tutta la stagione di “COINCIDENZE” di quest’anno, è curata da me e Jacopo Curi per l’associazione culturale UMANIEVENTI, grazie al sostegno ed il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura di Montecosaro.
Seguite quindi l’evoluzione del contest attraverso l’evento Facebook su cui riproporremo quotidianamente i video, ed intanto buone visioni!

IMPRONTE VOCALI

TRA IL NASTRO DEI DISASTRI

appena la porta scorre, librandoti dal corridoio in un parcheggio che così neanche sotto la canicola più rabbiosa, senti che si libera giù dal coccige quella strozzatura della precauzione, scivola ogni primaria pressione che la tetra resa della banconista non leniva
sentivi ogni pugno di pesce sulla bilancia come un rintocco della fine che iniziava a condurti via tra il nastro dei disastri a imprigionare tovaglioli, spazzole, tagliaunghie, apposto al sospetto che come spora affiora dalle vetrine trapassate per stagione ormai avvizzita
la piastrella troppo linda ti sposta, trasporta la somma di brividi d’agguato per la folla di carrelli che fungono da unità di sicurezza, ad evitare lo spreco di destrezza di sfilare nel labirinto degli intralci, tra un’anziana dalla spesa incerta e la traballante sicumera di una coppia smascherata
dov’è andata a finire la maledetta sfilata di mieli e barattoli nostrani, col chilometro zero difendiamoci nell’insensata fuga dal traffico tornato uguale e velare il cielo ancora per un po’ disintossicato

“RICONGIUNTI” FASE 1: “TEMERARIA GIOIA”

Prende oggi il via “RICONGIUNTI”, la piccola rassegna che mette al centro delle sue attività la sinergia di idee e forme espressive affinché venga stimolata la curiosità di chiunque incontri questo invintante connubio, e si producano nuovi significati attraverso la riflessione e l’analisi che gli artisti sono capaci di sviluppare.

Iniziamo con la prima fase del progetto, che vede fondersi due arti frequentemente in dialogo tra di esse: la poesia e la fotografia. L’amica di UMANIEVENTI, poetessa, studiosa e critica della letteratura, Eleonora Rimolo ci fa due spendidi doni: ha accettato il nostro invito a far sì che alcuni suoi testi, tratti da Temeraria gioia e La terra originale, incontrassero la sensibilità e la raffinatezza compositiva degli scatti della fotografa maceratese d’adozione Lorena Cerqueti, già protagonista della mostra allestita ad ottobre scorso durante il festival “SOSTANTIVO FEMMINILE”, svoltosi al centro culturale B-nario di Montecosaro Scalo.
Un ringraziamento particolare, come sempre per le precedenti occasioni “dal vivo”, va al Comune di Montecosaro e all’Assessorato alla Cultura, che ha appoggiato le attività di UMANIEVENTI nate intorno al B-nario e continua a sostenerci anche online.
Inoltre, al termine della mostra, troverete una piacevole videosorpresa… buona lettura e buona visione!

VAI ALLA MOSTRA →

LA DOMENICA MOSSA

dai balconi le vediamo, facce stinte
dall’anidride delle sopravvivenze
in grigi locali Continua a leggere