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IL DIVINCOLO DALLE INGIUNZIONI

ogni giorno, spegnendosi, ci deve ricordare che siamo risultati d’anomalie, il divincolo dalle ingiunzioni, che ricostruiamo per ogni attimo un nuovo Continua a leggere

QUELLA FITTA CRUDA

Probabilmente sì, non possiamo che ingozzarci di orrore, di atrocità che spalmiamo sul ritmo forsennatamente apatico delle nostre attività quotidiane, pur di consolarci, di poter apprezzare un po’ meglio ciò che la vita ci sbriciola in mano: impassibili beviamo bombardamenti su bambini, stragi d’incuria, frutto marcio di miseria, o peggio, di noncuranza; ingoiamo leggi, divieti, inani correzioni di derive, d’europa e globali, inversioni di tendenza e di etica, e non solo dal lato occidentale dell’atlantico; mastichiamo, pur senza appetito, la violenza ripetuta a ogni genere e varietà di umanità. E tutto questo bolo di macabra normalità non ci inacidisce lo stomaco: lo ingeriamo rassegnati, ci voltiamo sul fianco, assieme al consueto rimedio per quella fitta cruda allo stomaco, serrando le palpebre, aspettando che passi, che il piatto si svuoti, si secchi l’ultima goccia.

POESIA DOMANI N. 137

Un nuovo mercoledì ci porta, qui sulla nostra pagina settimanale di Poesia Domani, qualche spunto piacevole, curioso, intelligente per avvicinarci alla scrittura in versi e conoscerne il mondo e coloro che lo abitano.
Prima di tutto vogliamo parlarvi di un incontro dall’altissimo valore simbolico e politico, nel senso più nobile, perché proprio oggi, alle ore 19, alla Libreria Zaum di Bari, il poeta ed attivista culturale siriano Faraj Bayrakdar sarà il protagonista della presentazione della sua antologia Il luogo stretto, che esce in Italia per la casa editrice Nottetempo con la traduzione di Elena Chiti, anche curatrice del volume, la quale dialogherà con Caterina Pinto.
Dal capoluogo pugliese ci trasferiamo a Bologna per l’incontro dal vivo con il celebre poeta cubano Víctor Rodríguez Núñez vincitore, nel 2016, del prestigioso premio Lowe. Con lui ad animare il dibattito ci saranno i poeti Loretto Rafanelli e Giuseppe Nibali. L’evento si svolgerà nel contenitore Al Verso 61, in via Nazario Sauro, ed è organizzato dal Centro di poesia di Bologna con la collaborazione de L’Altro Spazio.
Passiamo alla giornata di domani, giovedì 6 aprile, che vedrà Paolo Agrati, performer e cantante, personaggio eclettico del mondo poetico, alle prese con una Lettura nuda tra i tavoli del caffè Luna’s Torta di Torino, a partire dalle ore 21. Ci sarà anche la possibilità di gustarsi un buon aperitivo tra una poesia e l’altra, ma è necessario prenotare.
Per chiudere in bellezza non potevamo non segnalarvi l’importante appuntamento di venerdì 7 aprile a Campobasso, all’interno del festival Poietika, organizzato dalla Fondazione Molise Cultura: alle 18:30, all’Auditorium Ex GIL, sarà la volta della poeta Patrizia Valduga che dialogherà sulla sua esperienza dentro la poesia insieme al direttore artistico della rassegna, Valentino Campo.

Faraj Bayrakdar – Il luogo stretto

POESIA DOMANI N. 136

Dopo l’ebbrezza della scorso settimana, dovuta alla rituale Giornata Mondiale della Poesia, torniamo alla normalità del lavoro inesausto di tutti i divulgatori letterari che si danno da fare in giro per l’Italia per parlare a tutti delle esperienze di versificazione passate e presenti e, perché no? visto che ci chiamiamo Poesia Domani, anche di quelle future!
Per iniziare, vi ricordiamo che stasera, al circolo Arci DUMA di Macerata, la performer Francesca Gironi accenderà la serata della rassegna NON È UN PAESE PER VERSI prendendo spunto dal suo ultimo libro, Abbattere i costi, per dare vita ad un coinvolgente reading fatto di immagini, suoni, parole, grazie anche all’accompagnamento di Alessandro Sebastianelli (chitarra e loop machine).
Sempre oggi, ma nel pomeriggio, alle 18, si torna alla divertente tenzone del Poetry Slam, stavolta a L’Aquila, nel locale CaseMatte (ex ospedale psichiatrico Collemaggio), accompagnato da degli ospiti speciali: i Waiting for Godzilla, direttamente da Bologna, che presenteranno il loro EP di spoken word poetry e musica elettronica glitch dal titolo “La Stirpe della Cassa Distorta”. EmCee della serata sarà il bravissimo Matteo Di Genova.
Passiamo a giovedì per due altri incontri: il primo nelle Marche, a Loreto (AN), dove, alla Biblioteca Comunale, alle 21.15, continuano gli appuntamenti organizzati da ArcipelagoItaca dal titolo “DELLA QUIETE E DELLE TEMPESTE – Incontri con la poesia” continuerà con una serata inizialmente non prevista in programma, in cui Danilo Mandolini, tra l’altro curatore della rassegna, farà un percorso di rivisitazione e attraversamento dei propri versi (editi e inediti) e dialogherà con il pubblico su questi.
Chiudiamo questa puntata con un’interessante proposta de L’Altro Spazio di Bologna che sempre domani, alle 21, vi invita ad un Reading al buio, «un inno alla vita, alla strada, alle cose che parlano dentro le cose», come tiene a specificare Valerio Grutt, curatore dell’evento. Una guida non vedente vi condurrà in uno spazio completamente buio, per una totale esperienza di ascolto. I versi che ascolterete dalla voce di Domenico Brancale saranno accompagnati dalla musica di Stefania Megale. È previsto un biglietto d’ingresso di 3 euro con incluso un bicchiere di vino.

Reading al buio

DEGUSTAZIONI N. 23

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Quando un aerostato si stacca da terra per avventurarsi sulle incerte strade dell’atmosfera, si ritrova in balia della casualità, delle molteplici varianti (la pressione del gas, il peso delle zavorre, i componenti dell’equipaggio, i venti incostanti) e non si puo’ mai sapere se si raggiungerà la destinazione iniziale, o se si dovrà cedere a metà viaggio, precipitando nel braccio di mare sorvolato o, peggio, sfracellandosi al suolo.
Questa è la metafora da cui parte Julian Barnes in Livelli di vita, agile libretto del pluripremiato romanziere inglese di cui, sempre qui, parlai anni fa dopo aver letto Il senso di una fine. Libretto agile ma scritto con parole dal peso specifico densissimo, con cui l’autore ci racconta l’imprevedibilità della vita, del prodotto che puo’ darci la sommatoria dei suoi infiniti componenti, e di come spesso la sottrazione sia un dolore a cui dobbiamo far fronte pur non avendone la forza.
Il volo aerostatico, raccontato nella prima parte del libro, composta in forma di trattatello storico, diventa, nelle due altre sezioni, un trampolino di lancio nel vuoto per parlare di vita e di amore. Quest’ultimo viene rappresentato proprio come un esperimento, una miscela di fattori e di condizioni per cui, a volte, la trasvolata si traduce in un trionfale atterraggio ma altre, sfortunatamente, in un disastroso fallimento.
Barnes pesca dal passato reale tre pionieri ottocenteschi dell’aviazione aerostatica: Félix Tournachon, alias Nadar, il grande fotografo, Fred Burnaby, militare ed esploratore, dall’animo profondamente e spocchiosamente britannico, e la divina del teatro Sara Bernhardt; combinandoli magistralmente come sostanze chimiche che deflagrano nello stesso modo del fosforo del primitivo flash fotografico, scavalcando il dato storiografico e addirittura delineando un’impossbile storia d’amore tra gli ultimi due. Da qui il salto torna a farsi reale e fatale: Barnes si mette nei panni dell’aeronauta per raccontare la morte della moglie. Ma non il prima, bensì il dopo, il dopo-qui, che resta un tempo di sospensione, di fluttuazione, il tentativo maldestro e rischioso di avanzare quando la bonaccia di ogni vento ci costringe allo stallo.
Ne fuoriesce una narrazione lucida, coraggiosa già subito nella dichiarazione di assoluta indissolubilità del legame profondo, autentico, indispensabile con l’amata, per cui nessun processo di elaborazione del lutto sarà sufficiente a sopprimere quel dolore, quella sensazione di vuoto d’aria ad ogni azione, ad ogni parola, in ogni atto prima con lei condiviso. Tutto questo con un filo sottilissimo di humour nero, controllato ma tagliente, che rende reale, concreta ogni pagina, documento dello stato d’animo di chi ha visto spegnersi lentamente ed inesorabilmente la gioia della convivenza, guardando dentro il baratro, essendo consapevole di non trovare un aldilà o delle speranze ad attenderlo, ma con la semplice forza, tutta umana, del ricordo dell’amore, che strazia ma puo’ anche accendere il sorriso.
L’atterraggio non è mai semplice, anzi spesso rovinoso, ma, una volta a terra, ci rialziamo e ci abbracciamo, feriti e malandati, ma capaci di poter continuare a volare.

Pat & Julian by Jillian Edelstein - 1991

Pat & Julian by Jillian Edelstein – 1991

POESIA DOMANI N. 135

Oggi è la Giornata Mondiale della Poesia e perciò abbiamo deciso di anticipare di un giorno il nostro consolidato appuntamento di Poesia Domani e darvi qualche idea per onorare questa ricorrenza con i tantissimi appuntamenti sparsi in giro per lo Stivale poetico di cui vi accenneremo rapidamente.
Prima tappa a San Benedetto del Tronto (AP), allo storico Caffè Florian, dove diversi poeti si raduneranno per leggere due poesie ciascuno lungo un reading diffuso a partire dalle ore 15 che culminerà dalle 19 alle 21 con il dibattito sul valore della Poesia e dell’arte nella società contemporanea. Interverranno Gianni Marcantoni, Antonio Lera, Gabriele Partemi e Renzo Labarile.
Incamminiamoci verso nord ed arriviamo alla Casa delle Culture di Ancona per un incontro con gli autori Pequod, che si svolgerà a partire dalle ore 18: l’evento è organizzato dalla casa editrice Italic Pequod in collaborazione con la Casa delle Culture e con il patrocinio dell’associazione culturale Nie Wiem. Gli autori incontrano i lettori, reading di poesie, bookshop e tanto altro.
Passiamo alla città di Bologna per la quarta serata di Officina della Poesia 2017, la rassegna di letteratura organizzata dal Centro Studi Sara Valesio in collaborazione con Le Librerie Coop Zanichelli. Sulla scia del centenario dalla nascita del poeta ateologico Emilio Villa, esce La scrittura della Sibilla (dia•foria, 2017), una raccolta di contributi critici con un’antologia minima di poesie, curata da Daniele Poletti. Il secondo libro presentato sarà la raccolta Il libro del male e del bene (puntoacapo, 2016), occasione per esplorare la produzione di Mauro Ferrari dal 1990 al 2006. Dialoga con gli autori Paolo Valesio.
Molti sono i poeti radunati invece a Tivoli, al Teatro S. Getulio, dalle ore 18 alle 20, promosso dalla S.I.B I.L.L.A. – Scuola Italiana di Biblioterapia, del Libro, della Lettura e delle Arti, presieduta dalla Dott.ssa Rosa Mininno con l’ importante collaborazione dell’Associazione OFFICINE presieduta dal critico, saggista, autore Manuel Cohen, con l’accompagnamento musicale del M° Giulio Disposti e con l’ospitalità dell’Associazione Formativa Educativa S.Getulio. Un evento dedicato alla poesia, un viaggio nella forma espressiva dell’universo emotivo e cognitivo della mente, attraverso le opere di noti poeti, come Annamaria Ferramosca, Anna Maria Curci, Assunta Antonini, Paolo Cordaro, Vincenzo Luciani, Renato Fiorito e lo stesso Manuel Cohen.
Ultimo incontro che annotiamo è quello organizzato a Castelvetro (MO), nella sala consiliare alle ore 21, all’interno della rassegna culturale CARTA, dedicata alla Carta Universale dei Diritti Umani. Il titolo è TUTTAVIA NON SI DIRÀ: I TEMPI ERANO OSCURI MA: PERCHÉ I LORO POETI HANNO TACIUTO?, tratto da un distico di Bertold Brecht. Si parlerà di poesia civile, gettando uno sguardo sul mondo di oggi. Ci sarà un reading poetico con Roberto Alperoli, Alberto Bertoni, Marco Bini, Guido Mattia Gallerani, Emilio Rentocchini, Laura Solieri, Mariadonata Villa, Kabir Yusuf Abukar. Ci saranno inoltre gli interventi musicali di Antonio Tavoni. Coordina la serata, Marco Bini.

MA: PERCHÈ I LORO POETI HANNO TACIUTO?