POESIA DOMANI N. 133

Oggi apriamo Poesia Domani facendo un enorme augurio alle donne di tutte le latitudini e in tutte le condizioni, affinché possano sempre esprimersi con parità di mezzi e risultati degli uomini e che la loro vita non sia più oggetto di vessazione o umiliazione.
La nostra rubrica vuole quindi invitare tutte e tutti a prendere parte a momenti dedicati alla valorizzazione del mondo femminile, a partire da oggi e dal reading organizzato a Napoli, nella sede di Movimento Aperto, in via Duomo, a partire dalle 17:30, dal titolo “Sguardi e voci di donna”. Esso conterrà un omaggio anche alla vitalità della scrittura di grandi autrici, e vedrà la partecipazione di Viola Amarelli, Floriana Coppola, Vera D’Atri, Claudia Iandolo, Giovanna Marmo, Ketti Martino, Paola Nasti. Ci sarà anche una mostra fotografica di Orfeo Soldati, intitolata DOVUNQUEDONNE, reportage sull’universo femminile, a ricordo delle lotte che quotidianamente si svolgono in tutto il pianeta.
Sempre oggi è previsto un altro evento al femminile, nella stessa provincia, a Somma Vesuviana presso il Museo della Civiltà contadina, alle ore 19, dove Eleonora Rimolo, giovane voce della poesia campana, parlerà della sua recente pubblicazione, Temeraria gioia, uscita per Ladolfi Editore, leggendone i testi, intervallati da alcuni momenti musicali. Alla realizzazione dell’incontro ha partecipato l’associazione culturale Universo di Mimì.
Per raccontarvi le ultime due segnalazioni, facciamo un balzo di due giorni e passiamo a venerdì, prima a Firenze dove la Compagnia delle Poete, gruppo di autrici straniere e italo-straniere accomunate dall’italofonia, s’incontra col pubblico alle 17:30, nella sede della rivista di poesia comparata «Semicerchio» in piazza Alberti, per una sessione aperta della Scuola di scrittura creativa poetica dal titolo Dialoghi transculturali di poesia al femminile. Intervengono all’incontro Anna Belozorovitch, Vera Lúcia de Oliveira, Mia Lecomte, Sarah Zuhra Lukanić, Helene Paraskeva, Brenda Porster, Barbara Pumhösel, Barbara Serdakowski.
Altro appuntamento, alle 18 di venerdì, al Dipartimento di Lettere dell’Università di Chieti-Pescara per la sesta edizione del Poetry Slam universitario. Le regole sempre le stesse: 3 minuti per stupire pubblico e giuria popolare ed ottenere voti sufficiente per vincere. L’Emcee della tenzone sarà Andrea Pompa.
A proposito di slam, vi ricordiamo il nostro Duma Poetry Slam, fissato per mercoledì 15 marzo al Duma di Macerata, alle 22, per cui oggi scadono le iscrizioni, quindi… se volete sfidarvi a colpi di versi, mandate foto, breve bio e tre testi d’esempio a umanieventi@gmail.com – e vinca il migliore!!!

VI Poetry Slam Università Chieti-Pescara

VI Poetry Slam Università Chieti-Pescara

DEGUSTAZIONI N. 22

Succede molto spesso (anche se non troppo, fortunatamente) di cercare a lungo un libro di cui si è sentito parlare favorevolmente e, una volta trovato, custodirlo sullo scaffale fino al momento in cui siamo sicuri di avere la predisposizione interiore e l’attenzione sufficiente per godercelo. E poi, una volta che lo prendi e lo leggi, sei costretto tuo malgrado a doverti ricredere, a pensare che spesso, molto spesso, alcuni libri sono sopravvalutati e tenti in tutti i modi, portandotelo ovunque, leggendolo quasi anche sotto la doccia, pur di terminarlo prima possibile.
Ecco, questo è quanto mi è accaduto con Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio di Amara Lakhous. Lo scrittore italo-algerino fa un’operazione utile e di valore per portare alla luce temi controversi e dinamiche sottaciute riguardanti la sfera della convivenza tra diverse culture in uno spazio multietnico, e perciò esplosivo, come il quartiere citato nel titolo. Va tuttavia ricordato che Piazza Vittorio è anche laboratorio di esperienze di condivisione e coesistenza, come l’omonima Orchestra, composta da musicisti provenienti dai quattro angoli della Terra.
Ciò non toglie che il libro sia debole e velleitario, eccessivamente didascalico, nella sua smaccata tensione educativa, nella semplificazione della storia e del tratteggio dei personaggi, mere personae che non possiedono né corpo né spessore, e che si muovono su uno sfondo dipinto con tratto stilizzato, anonimo, senza mordente.
Ne fuoriesce un risultato modesto, in cui i sentimenti che si agitano nel cuore di Ahmed-Amedeo si accendono a sprazzi non approfonditi, perdendo un’occasione per addentrarsi nella psicologia di un personaggio che, nel finale, si scopre aver subito un trauma che resta indelebile nella sua memoria, sotterrato sotto la sabbia del Sahara. Il nucleo centrale della narrazione non esiste, o si sfalda tra i rivoli di una scrittura volutamente svagata, colloquiale fino alla noia, ma che a parer mio non fa che allontanare il lettore dal punto nodale, dall’analisi schietta della realtà in cui si muove a piedi, lentamente e riflessivamente, il protagonista. Nello scorrimento delle pagine si assiste soltanto all’allestimento, come esplicitato negli intenti dell’autore, di un teatrino di commedia all’italiana degli anni Duemila, ma senza il mordace sarcasmo o la poetica limpidezza dei “maestri” come Monicelli, Germi e Risi.
Per tutti questi motivi, penso di poter raccomandare a cuor leggero di non leggere questo libro, anche perché sono convinto che i destinatari ideali di questo tipo di letteratura, e cioè chi vive in maniera xenofoba e ottusa la propria relazione con l’Altro, non si avvicinerebbero mai a certe letture, e chi ha i giusti anticorpi contro tale virus puo’ ben passare oltre.

Scontro di civiltà per
un ascensore
a Piazza Vittorio

POESIA DOMANI N. 132

Si entra nel mese ufficialmente primaverile senza granché umiltà quaresimale, bensì con tutto l’entusiasmo e tutta l’energia che i poeti sanno sprigionare ed ecco, come al solito di mercoledì mattina, Poesia Domani a raccontarvi la settimana dei versi.
Iniziamo con la giornata di venerdì 3 marzo, quando nella Biblioteca Comunale di Ferentino (in provincia di Frosinone), a partire dalle 16, si svolgerà una tavola rotonda dal titolo molto significativo: Per un approccio plurale della Poesia, condotto da Anna Maria Curci, docente di lingue all’Università degli Studi di Siena ed esperta di approcci plurali, oltre che traduttrice e autrice di testi poetici. Sarà questa un’opportunità per indagare le opportunità del “fare” poesia secondo proprio un approccio plurale.
Sempre venerdì sera, ma spostandoci a Campobasso, nel Teatro Savoia, alle 18:30, la rassegna “Poietika – la parola e la terra” ci offre un intenso incontro, dedicato alla poesia ed all’esperienza umana e civile del poeta siriano-libanese Adonis. L’autore, poeta, traduttore e critico letterario, terrà una lectio magistralis sulla sua esperienza che molto ha influito sulla letteratura araba contemporanea. La traduzione dei suoi versi è affidata a Wasim Dahmash. L’ingresso ha un costo di 5 euro (ridotto 3 euro per gli under 25).
La giornata di sabato 4 marzo, invece, ci vede diretti verso Pavia per ritrovarci al Black Bull Pub alle ore 21 e partecipate ad un nuovo appuntamento della serie Poesie al tavolino, occasione di riunione conviviale, aperta e senza reticenze, per discutere e confrontarsi sulla propria esperienza poetica, da lettori o scrittori di versi. Dario Bertini, organizzatore della serie di eventi, vi aspetta per una buona birra e due chiacchiere accompagnate dalla musica dei Buddy Blind Blues, di Bertrando Goio e di Federica Defendenti & i Nylon.

Per un approccio plurale della Poesia

Per un approccio plurale della Poesia

DALLA ROMANIA ALL’ITALIA, DA CAMERINO A RECANATI

Le relazioni e gli scambi tra le culture rumena ed italiana sono sempre stati intensi e fecondi, ed è in questo spirito di fratellanza e conoscenza reciproca che si inserisce l’evento che il Campus L’Infinito – Scuola Dante Alighieri organizza a Recanati per martedì 28 febbraio. Nell’Auditorium dell’Istituto di lingua italiana per stranieri, alle ore 16:30, l’affermata scrittrice rumena Mariana Gorczyca presenterà il suo ultimo volume di racconti Să iau cuvintele cu mine – 7 povești, 7 zile, 7 locuri (Tracus Arte, București 2016, pp. 155), una serie di sette itinerari tra l’immaginario, il fantastico e il verosimile e l’autobiografico possibile condensati in esperienze di viaggio, da un paese all’altro dell’Europa che passa anche per l’Italia. Sette racconti, disposti in un ideale spazio fisico e cronologico recante i nomi dei giorni della settimana, legati reciprocamente da sottili richiami interni.
Tra questi racconti, il penultimo, Sabato (Sâmbătă) è un omaggio al nostro Paese e soprattutto, la cornice degli eventi che in esso si svolgono è la nostra Regione, e precisamente la città di Camerino in cui la Gorczyca si è recata nel 2015 per un viaggio studio effettuato nella Scuola d’italiano Dante Alighieri a Camerino. La narrazione ha come perno centrale l’incontro, fortuito, durante una gita a Bologna organizzata dalla Scuola, con Umberto Eco, o meglio con la presentazione di un suo libro, Numero Zero, allora appena uscito. Tuttavia, sembra che l’amore letterario della protagonista per il grande semiologo italiano sia quasi un pretesto per raccontare un altro legame, sotterraneo, incerto e instabile, che obbliga a leggere nei segni nebulosi, notturni, frastornati di un on the road labirintico come solo nella provincia italiana puo’ accadere.
La lettura pubblica di questo racconto, tradotto in italiano da Sara Salone, vuole essere anche un omaggio alla Scuola Dante Alighieri che, in seguito ai sismi di agosto ed ottobre, ha dovuto abbandonare la sua sede di Camerino, dando vita ad una collaborazione con il Campus L’Infinito nella città di Leopardi, nel segno della ripresa e della convinzione nella necessità di istituzioni che diano l’opportunità, attraverso un viaggio studio nelle Marche, di conoscere ed apprezzare la cultura, la storia, le eccellenze del nostro territorio.
La presentazione vedrà la partecipazione del professore del Campus l’Infinito Marco Di Pasquale, in veste di moderatore, e dell’attore Roberto Sagripanti, che leggerà i brani salienti dell’opera presentata.

L’AUTRICE
Laureata in Lettere ed in Comunicazione, è romanziera e giornalista per diverse riviste culturali rumene, come Vatra, Observator cultural, Tribuna, Suplimentul de cultură, Matrix, Verso, Apostrof, Bucureştiul cultural. Le sue pubblicazioni in prosa più recenti sono Cadenţă pentru marş erotic, 2010, Parcurs, roman, 2013 (Premio Unione Scrittori di Romania); CADENŢĂ pentru marşerotic, nel 2016. Le sue poesie, tradotte in tedesco da Dieter Schlesak, sono state pubblicate in Transilvania, mon amour, Hora Verlag, Sibiu, 2011. Si occupa inoltre di organizzazione di eventi culturali, tra cui il Turnirul Scriitorilor di Sighisoara.

Mariana Gorczyca - Să iau cuvintele cu mine

Mariana Gorczyca – Să iau cuvintele cu mine

POESIA DOMANI N. 131

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Questa settimana Poesia Domani dedica gran parte del suo spazio a quel fenomeno ormai virale e dilagante che è il poetry slam, competizione a suon di versi e rime che impazza in tutta la Penisola.
Per darvi qualche indicazione di viaggio in questo intricato reticolo di serate performative, iniziamo col raccontarvi della situazione che ferve in Abruzzo, una delle regioni a più alta vocazione slammista, dove, in questa settimana, si svolgeranno ben due eventi di questo genere: uno a L’Aquila e ed uno a Pescara. Il primo sarà il “Polarville Poetry Slam” e si terrà oggi, mercoledì 22 febbraio, dalle ore 18, presso la libreria Polarville dell’Aquila: la gara sarà condotta dall’MC Matteo Di Genova, ed avrà un massimo di sei partecipanti, dando poi la possibilità al vincitore di accedere alle fasi finali del Campionato Poetry Slam Abruzzo Centro Italia inserito nel circuito LIPS. Ci si può candidare sin da ora, inviando tre testi all’indirizzo madige89@gmail.com. All’Aquila, è stato inserito nello slam anche il reading itinerante ideato dal poeta e performer veneziano Alessandro Burbank, il primo campione italiano di poetry slam nel 2010. Finchè non trovo lavoro è il titolo ironico dello spettacolo poetico, che tra l’altro sarà introdotto da Matteo Di Genova con una sua performance. Il giorno successivo, giovedì 23 febbraio, dalle ore 21, presso il locale Maze di Pescara, il reading di Burbank sarà replicato, questa volta, in collaborazione con il poeta Dimitri Ruggeri.
Parlando sempre di slam, è già possibile iscriversi, indirizzando un’e-mail a umanieventi@gmail.com, alla competizione poetica del 15 marzo al Circolo ARCI Duma di Macerata, primo di una serie di performance di poesia in atto intitolata NON È UN PAESE PER VERSI, che vedrà avvicendarsi sul palco del locale i migliori giovani protagonisti della scena marchigiana.
Per concludere la puntata odierna, vi ricordiamo che domani, all’osteria libreria Va Mo Là di Bologna, c’è l’appuntamento, alle ore 20:30, con una nuova serata della rassegna I Giovedìdiversi, un circolo letterario aperto, con interventi di ospiti, in cui si legge poesia, ma anche se ne discute, con leggerezza o con ruvidità, ma sempre con l’intento di stimolare, di tenere vivo il “fare poesia”. In questa occasione gli ospiti saranno Ida Travi e Stefano Iori, che proporranno al pubblico un recital poetico, introdotto da Daniele Barbieri ed Enea Roversi.

Alessandro Burbank - Finché non trovo lavoro tour

Alessandro Burbank – Finché non trovo lavoro tour