LE CIVETTE CI LANCIANO

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In questo e nel precedente post, mi accorgo di aver elaborato impressioni e immagini che si legano all’elemento notturno, e credo che non sia una mera coincidenza, ma che invece provenga da una necessità di riappropriazione dell’habitat dell’oscurità e della riservatezza, dove mettersi in salvo dall’eccesso di sole e dalla troppa esposizione.
Da sempre ho una predilezione genetica per la notte, ma negli ultimi tempi di questo piacere sono stato privato, a causa del bioritmo lavorativo ma anche del divieto, che tanto mi costa, di non restare fuori casa fino a tardi. Tuttavia, nella mente, nessuno mi vieta di rimuginare tutto quel bagaglio iconografico che tanti simboli veicola.

peccato per i ritmi diseguali a frenare
i movimenti in comune, i lamenti Continua a leggere

LA LARGA LIBERTÀ

sento del mondo il cuore che ruota
sfuggo nuotando al largo dei lampioni Continua a leggere

IERI SERA DI UN ANNO FA

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Ieri sera di un anno fa stavamo godendoci l’ultimo evento dal vivo di UMANIEVENTI al B-nario di Montecosaro, con Giorgia Romagnoli e Kendra Hy, versi e musica: un incontro intenso, partecipato ed appassionato con tanti amici vecchi e nuovi ed un’atmosfera particolarmente intima e trascinante.
In attesa che si escogitino nuove soluzioni per tornare a ritrovarci in presenza, vi lascio qualche scatto a ricordo imperituro:

Ieri sera di un anno fa

 

POESIA DEL NOSTRO TEMPO – ANGELO SCIPIONI

Ecco la prima recensione del 2021!

Poesia del nostro tempo – Angelo Scipioni

PAURA DI PAROLE

un cortile cinto d’acciaio
cauterizza dal contagio, Continua a leggere

REGISTRA I BATTITI

una lampada di un azzurro fioco
una sedia che smaglia di rosso
un vaso che avvizzisce lasciando
qualche seme alla primavera
un cornetto ingoiato via dal bar
un continuo sfuggire alle campanelle spietate
una marina filtrata dall’opaco del finestrino
una passeggiata intirizzita prima della clausura

e d’altra parte

un fermaglio di un colore buffo che scompiglia la mattinata
del nylon smagliato dove e quando non dovrebbe
uno screenshot da riderci su a quattr’occhi
una fila rada ma interminabile per branzini e verdure
un giovedì pomeriggio dentro muffiti camerini
il giorno dopo impiegato a fissare la lievitazione dell’impasto
incoraggiandolo ad esplodere in weekend