UN APERITIVO ALL’INGLESE

durante l’aperitivo e le chiacchiere, la sensazione si acuisce e si chiarisce sempre più: il profilo distratto e impacciato del figlio, il viso lungo e fortemente truccato, il caschetto dei capelli da cui spuntano i cerchi grandi alle orecchie, le unghie poco ferme della madre, quel caratteristico tono sempre brusco ma da cui emana tutto il compiacimento e la gratificazione del ragazzo, il tentativo tremulo e tenero di un discorso che elevi la conversazione agganciandosi agli argomenti che la signora crede essere l’unico contatto con noi insegnanti, a cui la risposta non è condiscendenza ma la soddisfazione di vedere in occhi velati il luccichio di una curiosità che, a volte, negli anni maturi, scintilla di nuovo – tutto questo ci trascina in un’ambientazione da film di Ken Loach, con la percezione desolata di quella convinta volontà di emergere che pare essere sempre tenuta sotto il pelo di galleggiamento dall’opposizione di un’esistenza che annoda il suo ciclo senza snodi

CONVERSI VIII

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Per tornare a leggere e discutere in pubblico, sabato 7 agosto ore 21, la Biblioteca della poesia di Macerata ospiterà me e Mauro Barbetti, nell’ottava puntata della rassegna “Conversi”, con un obiettivo ambizioso e altisonante, che sarà difficile da raggiungere ma in cui confida l’amico Lorenzo Fava, ideatore e moderatore dell’incontro: «a partire dai loro versi, ci confronteremo su grandi temi della poesia contemporanea».
Noi tenteremo, con tutta la tensione ideale e la leggerezza che un buon bicchiere di vino ci infonderà.
Vi aspettiamo – con tutte le cautele del caso – numerosi.

DEGUSTAZIONI N. 37

Un nome sconosciuto, una descrizione della scrittura in versi che avvince l’attenzione, la curiosità di andare a scovare un monile prezioso dimenticato nell’angolo più remoto di un portagioie o, nel nostro caso, di una biblioteca di provincia: ecco le motivazioni che mi hanno spinto a scoprire l’antologia postuma di Giuseppe Donnini, nato in Toscana ma vissuto a lungo ad Osimo e lì morto nel 1982, attentamente e affettuosamente presentato da Francesco Scarabicchi.
Il disperso e altre poesie uscì nel 1999 per Pequod, inaugurando ottimamente la collana “Rive”, ed è una sintesi dell’opera edita ed inedita di Donnini, in cui possiamo orientarci per conoscerne lo stile e la cadenza, apprezzarne il dettato sempre preciso e affascinante, la simbolica spesso favorevolmente spiazzante, la cupa ma ferma e lucida capacità di narrare, per angoli e ingrandimenti nitidissimi, la realtà e le sue preoccupazioni: il tedio, l’inutilità, l’incombere della falce che ci radunerà tutti nell’estremo covone.
Una particolare attenzione alla semplicità rurale, all’ordinario di cui si sostanzia la provincia, ma con una naturale capacità di rendere questi scorci universali, toccando così il cuore di tutti noi.

POESIA DEL NOSTRO TEMPO – GIULIO MAFFII

Decima recensione per Poesia del nostro tempo, e per la cifra tonda ho scelto un bel libro di poesia visiva… andate a scoprirlo!

TORNANDO DALLA PUNTA DELLA LINGUA

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Mentre siamo in autostrada, al ritorno da uno splendido pomeriggio alla Mole Vanvitelliana per il festival La Punta della Lingua, l’amico Alessio Ruffoni mi propone di tenzonare alternandoci al microfono del suo smartphone, e questo piacevole giochino produce il testo che potete ascoltare dalle nostre vive voci, col fresco fruscio di fondo della velocità di quasi sera:

https://drive.google.com/file/d/1GxA3CiREgct4qJV3A-94ZM0ruQZeOK7H/view?usp=sharing

[foto di Giandomenico Papa]

ESSERE ANCORA IN TANTI

Ieri molte e molti maceratesi hanno voluto radunarsi in un luogo speciale e conosciutissimo per manifestare la propria civiltà, la propria consapevolezza storica, la volontà di significare il dissenso e la condanna di determinati atteggiamenti provocatori e tirannici, e per riaffermare valori ed ideali che fa troppo comodo ritenere sepolti. Nessuno striscione offensivo, nessun motteggio intimidatorio, nessuna violenza né tantomeno atti di vandalismo: soltanto una serena presa di posizione, un fermo attestato di esistenza. E’ stato davvero importante esserci ed essere stati così tanti.