NELLO SPACCO DI RISATE

nel cielo di sabbia ammiriamo il gioco
del riflesso nella messe matura a lenire
una fame che da sempre troppo dura
mordiamo subito il nesso, ci fa gola

il sole soave albicocca che rassoda
l’ingorda parola scavando nella polpa
a ritrovare quella noce che si radica
nei pianti disseccati, nello spacco
di risate che apre le sere d’estate

NASTRO CHE REGISTRA N.1

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se avete visto Ghost Whisperer, capirete ciò che dico: toccare un oggetto e vederne manifestarsi in testa il momento in cui davvero ha assunto un significato, è diventato un incastro che ha legato e ancora lega i giorni custoditi
coi nastri dissotterrati dal garage, da quando il vecchio hi fi è resuscitato, stessa proustiana agnizione, e di ciascuno vividi risentire gesti, odori, parole che sono immagazzinati e non lo immaginavo proprio
qui e avanti, ne porterò qualche esempio: dopocena all’esterno di un antiquato ristorante della Valtesino, riparto in macchina di un amico che avvia l’autoradio e subito mi accende quel che sento, quindi chiedo di poter copiare la cassetta e lui annuisce serio, accompagnando l’estrazione del nastro con queste parole: “la custodia sta lì nel portaoggetti, domani me la riporti intatta sennò ti spacco la faccia”
ovviamente, l’avvertimento fu ascoltato e il compito portato a termine nei tempi stabiliti
ieri rimetto quella cassetta ed i venticinque anni almeno che sono passati vengono decifrati da quella canzone specifica, che tanto ha ruotato nella testa in questi anni, che oggi torna nelle orecchie come allora

DEI GIORNI LA PRESSIONE

ci hanno incastrato a controllare l’acqua che corrode, un’occupazione che somiglia ad una condanna
ci incupiamo concependolo compito senza condono, con consegna dilazionata a data ignorata
di continuo a sostituire tubature che non stagnano, scontrarsi con la dispersione, scrostiamo il peggiore dei peccati dai necessari snodi sperando di contenere dei giorni la pressione

SE AFFIORA RAFFORZA

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cumuli di tabacco, alcolici forti, tonnellate di conforto alimentare, digitate compulsive su una slot, cincischi vari: tutto è stato rimosso, scavalcato, scacciato ancor più in là delle ombre umide della psiche
unico vizio rimasto, mangiarsi la memoria e lasciar transitare ciò che più non significa, non s’inchioda al cuore
lasciare nello stomaco quel che potrebbe pur sembrare lieve, ma poi se affiora rafforza le radici e traccia un arco di labbra felici

IL DEBITO CI SBIANCA

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i conti sono stati rimodulati, la lista
è sempre più corta, le scorte annullate
preghiere per un calmiere sono salite
dalle mani giunte, fragili pugni a tutela

ma il costo di vivere non si è placato
le offerte volatilizzate dai progetti
di saldo a mese entrante, davanti
alla boria della cassiera l’urlo manca
ogni attenuante e il debito ci sbianca

MISTERO APERTO – CHIUDE IL SIPARIO

Ultima serata al B-nario di Montecosaro scalo (MC) in compagnia della poesia contemporanea, marchigiana e non, nel calendario della rassegna “Mistero Aperto”.
I nostri ospiti saranno la veneta Alessandra Trevisan, artista poliedrica rivolta a molteplici forme espressive, e Mauro Barbetti, osimano sperimentatore curioso di diverse forme della versificazione.
L’evento, patrocinato dall’Assessorato alla Cultura del Comune e sostenuto dal Central Pub e dal B&B Il Piccolo Melograno di Montecosaro, è ad INGRESSO LIBERO.
Per info & pre: 3495753241 – umanieventi@gmail.com

Mistero Aperto