LEGGERE LA FRETTA

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leggere in fretta, senza masticare, e qualche briciola si versa dalla bocca sul maglione, tra gli abissi dei pantaloni, mentre si siede nella confusione a rimescolare il solito minimo mazzo, da cui di rado decidono di uscire fanti o carichi d’imponente punteggio
leggere la fretta senza ricordare di averla, già altre, altre volte violata, come il divieto nel cartello che esclama “frena quella fretta, di fronte finisce la pista senza permetterti una rampa”

CORO DEI TIGLI

per ore ci siamo sfiniti a vociare
scrosciando di vento tagliente
che tronca la stanchezza dell’estate
abbiamo stormito con vigore
per avvertirvi che l’ingrata
pioggia di settembre avrebbe
dissetato solo le tombe
aaaaaaaaaaaaaaaaaaavoi in cambio
avete riesumato la voce torta
delle mani sperdute nell’oltre
pareti di mormorii sono sorte
a delineare l’addiaccio che arresta
il deliquio dei placidi passeggi

DIVERSE ANGOLAZIONI

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MORROVALLE
in questa lotta di equinozio
il lume lineare della luna
difende un lembo di orizzonte
dal nembo inesorabile, filato
di fulmini che scacciano arie
accoglienti d’afa e già esauste
dopo i sempre pochissimi mesi

MORROVALLE II
le porte intimano di non insidiare
ciò che di segreto chiudono, scacciano
giù dalle scale – d’altronde il messaggio
era stato chiaro, gli scatti erano secchi
e la corsa nel vicolo sapeva di spettri
svegliati dalla nostra superba voglia
di rischiarare il fondo dei pozzi

AVENALE
per qualcuno di loro è il conforto
della terra che ripiega sopra di sé
incarta i caseggiati illudendoli
sicuri, nascondigli dagli assalti
del tempo su loro stagna non permeato
dal diluvio delle stagioni

Lotta di luna e nuvole

MISTERO APERTO SULLA POESIA E OLTRE

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Da Ottobre la rassegna al B-nario di Montecosaro Scalo creata da Umanieventi e Associazione Ottobre.

Si intitola “Mistero Aperto” e ha l’obiettivo non facile di spalancare le segrete porte del mondo della poesia, il nuovo appuntamento letterario fortemente voluto dalle associazioni Umanieventi e Ottobre in collaborazione con l’assessorato alla cultura del comune di Montecosaro che assicurerà il proprio patrocinio. In una prospettiva di ricostruzione sociale e morale dopo il silenzio imposto dalla pandemia, Mistero Aperto vuole far rifiorire l’interesse per la poesia e le sue ibridazioni nel territorio locale. La rassegna si concretizza con una serie di eventi dove lettura, incontro e performance, anche musicale, si susseguono in un filo di refe sottile e resistente. Il B-nario, centro polifunzionale situato presso la stazione ferroviaria di Montecosaro Scalo, sarà il luogo designato per questi momenti che avranno inizio a fine ottobre con il duetto Francesca Mazzotta e Simone Romagnoli insieme al sipario musicale affidato al DJ Moró, e proseguiranno a cadenze mensili per tutto l’inverno e la primavera del 2022. La formula della presentazione a più voci caratterizzerà anche gli incontri dei mesi a venire e vedrà avvicendarsi sul palco diversi ospiti importanti della giovane e promettente poesia contemporanea, non solo locale: da Jacopo Mecca a Riccardo Frolloni, da Costantino Turchi a Roberto R. Corsi. E’ prevista anche una “cena poetica” con letture tutte al femminile. Ovviamente tutto nel rispetto delle norme di sicurezza vigenti: prenotazione e posti contingentati, accesso con Green Pass e mascherina.
Per ulteriori informazioni, visitate le Pagine web (www.umanieventi.it) e Facebook, oppure contattate il 3495753241.

Mistero Aperto – Montecosaro

NOVESETTEMBRE

restare fino a farsi intrappolare dall’ombra, per stemperare la vampa che spira presto in cenere, nell’ora in cui tutti fuggono in acqua, lì la luce trema ancora un po’

ma l’illusione è più negli occhi che sulle onde: già tremano dell’abbandono, del ventoso silenzio d’autunno da cui difendersi in trincee di sabbia umida

IL SOLITO BILANCIO

per i metereologi l’estate è finita, ma ancora la pelle non ci crede, confida di poter aggiungere altri strati sul pallore e fare quel che si è fatto negli ultimi due mesi: scrivere poco e meditare di più, leggere abbastanza, ma non a sufficienza o quanto si vorrebbe, discutere e riflettere questo sì, magari con ausilio di pizza, vino, frescure serali spesso più agognate che conquistate, assistere a concerti e dibattiti, incontrare chi condivide gli stessi vizi e non vuole lasciare indietro nulla di intentato, e parlare, sempre scambiare e confrontare, come le figurine da ragazzini, con amore e passione
e il primo giorno di settembre festeggiare, alcuni sanno cosa, visitando una galleria (e prima una platea) di fotogrammi e mnifesti, di gingilli e attrezzi, di memorabilia da non perdere